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RAGAZZO DI DESTRA UCCISO IN FRANCIA DA ANTIFASCISTI VICINI AD ASKATASUNA E NO TAV


È stato dichiarato morto cerebralmente Quentin, 23 anni, militante del Collectif Nemesis , associazione di destra impegnata nella lotta contro la violenza sulle donne.


Il ragazzo, facente parte del servizio d'ordine per una manifestazione tenutasi a Lione, è stato accerchiato e aggredito brutalmente da una quarantina di militanti antifascisti del gruppo "Jeune Garde", movimento di estrema sinistra noto per la stretta collaborazione con il Centro Sociale Askatasuna ed alle iniziative No-Tav sulla tratta Torino-Lione.


Di seguito il comunicato dell'associazione francese:


“leri sera, le nostre militanti di Lione, in Francia, hanno organizzato un flash-mob davanti a una conferenza condotta da Rima Hassan, esponente dell'estrema sinistra, presso l'Institut d'Études Politiques di Lione.

Le nostre militanti, in numero di cinque, sono state aggredite nei dintorni del meeting. Non lontano da loro, una quindicina di giovani, presenti per garantire la sicurezza della manifestazione, è stata contemporaneamente assalita da un gruppo di una trentina di antifascisti armati.

Uno dei ragazzi a difesa delle militanti di Nemesis, Quentin, 23 anni, è stato colpito con estrema violenza. Gli antifascisti lo hanno fatto cadere a terra e lo hanno picchiato, lasciandolo senza segni di vita.

Quentin è stato massacrato al suolo, il suo cranio colpito più volte, con calci brutali.

I suoi aggressori erano incappucciati, armati di guanti corazzati e spray urticanti, lasciando pochi dubbi sulla premeditazione del loro attacco.

Quentin è stato trasportato all'ospedale Édouard-Herriot a causa delle ferite riportate, privo di sensi. Ha numerose lesioni cerebrali.

Poche ore fa è stato posto in coma artificiale, in stato di morte cerebrale.

Un prete gli ha fornito l'estrema unzione.

Tra gli aggressori, riconosciuti dalle nostre militanti, vi è un uomo di nome Jacques Elie Favrot, collaboratore del deputato del partito di estrema sinistra "La France insoumise" Raphaël Arnault e membro attivo del gruppo Antifa Jeune Garde.


II Collettivo Nemesis.


L'Europa intera si stringe attorno ai familiari, agli amici ed ai militanti vicini a Quentin, vittima dell'ennesima violenza antifascista.


Basta impunità per questi terroristi già noti per attacchi e aggressioni premeditate,

questi gruppi vengano riconosciuti come tali e sciolti, per fermare finalmente la deriva antidemocratica, violenta e disgregatrice che sta attanagliando l'Europa per colpa di questi criminali facinorosi, per fermare definitivamente la violenza politica che devasta le nostre strade.


Non permettiamo al terrorismo rosso di far ripiombare l'Europa in anni di violenza politica, che hanno già lasciato una ferita profonda nel cuore delle nostre nazioni e che difficilmente abbiamo saputo ricucire.


Quentin lotta insieme a noi!


 
 
 

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