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Quando cade un Governo

di Valeria Marcattili

La Lega presenta al Senato la mozione di sfiducia sul Presidente Conte. Nelle serate di San Lorenzo si ammirano le stelle… in questo caso un Governo “cadente”. Dopo i burrascosi disaccordi sulla TAV, gli scambi di accuse tra gli alleati della maggioranza, le salite al Colle per i colloqui informali e le ultime dichiarazioni notturne, la crisi diventa parlamentare.

Quando cade un Governo sono diverse le soluzioni per risolvere la crisi e tutto passa per il Presidente della Repubblica e per le sue Consultazioni.

Poco utile potrebbe essere in questo caso il rinvio del Governo all’altra Aula per la verifica della sussistenza del rapporto fiduciario in entrambi i rami del Parlamento; così come impossibile sarebbe (viste le dichiarazioni dei protagonisti su un possibile rimpasto di Governo, anche senza Toninelli) la nomina di un nuovo Governo presieduto dallo stesso Presidente del Consiglio prevedendo una modifica alla compagine ministeriale.

Dopo i primi colloqui con i Presidenti di Camera e Senato e con i rappresentanti dei Gruppi Parlamentari, Mattarella potrà verificare l’eventuale formazione di un’altra possibile maggioranza avviando quindi i lavori per la formazione di un nuovo Governo (o c.d. Governissimo, vista la possibile creazione di un Governo di larghe intese tra alcune forze trasversali in Parlamento) oppure dovrà sciogliere le Camere ed indire nuove elezioni.

Di certo un ruolo importante giocano le scadenze dell’Esecutivo, come il termine ultimo per la presentazione delle candidature a commissario UE, fissata per il 26 agosto, ma anche (e soprattutto) quelle legate alla Legge di Bilancio: entro il 27 settembre il Governo dovrà portare alle Camere la nota di aggiornamento del Documento di Economia e Finanza per poi presentare alla Commissione Europea, entro il 15 ottobre, il progetto di documento programmatico di bilancio.

Perché sicuramente, per quanto si possa parlare di riforma sul taglio dei Parlamentari (scadenza al 12 settembre), quello che come sempre impatta veramente (e seriamente) sulla realtà del nostro Paese resta il varo della Finanziaria.


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